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atto di nascita da consolato - cittadino italiano - cognome
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Autore Messaggio
strefania
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MessaggioInviato: Mar 13 Mar 2012 - 12:15 pm    Oggetto: atto di nascita da consolato - cittadino italiano - cognome Rispondi citando

Buongiorno, ho ricevuto da un cittadino Siriano e divenuto italiano prima della nascita del figlio (Ex aire in un altro comune), un atto di nascita del bambino nato un anno fa' in Siria e mai trascritto in Italia.

Il bambino possiede quindi una doppia cittadinanza .

In Italia il padre ha un cognome diverso da quello che ha in Siria (assunto in seguito all'acquisto della cittadinanza), e il bambino è stato registrato in Siria col cognome ORIGINARIO del padre, Siriano.

Giunto l'atto in Italia (tradotto e legalizzato), il padre me lo presenta per la regolare trascrizione sui registri.

Come posso procedere alla correzione del cognome del bambino per renderlo uguale a quello paterno? E' applicabile un art. 98 del DPR 396/2000????
oppure non posso procedere alla trascrizione?
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diego



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MessaggioInviato: Mar 13 Mar 2012 - 1:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Se fosse italiano alla nascita (così parrebbe), e fosse nato all'estero, DEVE essere applicato l'articolo 98 comma 2.
Tuttavia, vedi circolare f397/2008, se il minore sia in possesso di doppia cittadinanza, cosa che dovrebbe risultare documentalmente.
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Diego Mosè Moro
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Mar 13 Mar 2012 - 5:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Fermo restando che il padre deve osservare quanto previsto dall'art. 15, 2 RSC nell'ipotesi che il figlio sia nato dopo l'acquisto della cittadinanza (come sembrerebbe), una volta cosi' trascritto l'atto di nascita, trovano applicazione geli artt. 95, 1 e 100 RSC.
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Sereno SCOLARO
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diego



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MessaggioInviato: Mar 13 Mar 2012 - 5:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scusa, forse fraintendo.
Abbiamo un cittadino siriano di cognome ROSSI che acquista la cittadinanza italiana e viene identificato come BIANCHI.
Secondo la Sua legge probabilmente, pare di capire, conserva anche la cittadinanza siriana ed il cognome ROSSI.
All'estero, qeusto cittadino ROSSI/BIANCHI ha un figlio e, secondo le leggi locali che, ovviamente, riconoscono il dichiarante come ROSSI attribuiscono al figlio il medesimo cognome ROSSI.

Arriva l'atto di nascita (tralascio il canale) che riporta le generalità attribuite secondo la legge locale applicabile al cittadino anche siriano.

provocazione: perchè non sarebbe applicabile l'articolo 98 comma 2?
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Diego Mosè Moro
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F.A.S.



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MessaggioInviato: Mar 13 Mar 2012 - 10:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sereno.SCOLARO ha scritto:
Fermo restando che il padre deve osservare quanto previsto dall'art. 15, 2 RSC nell'ipotesi che il figlio sia nato dopo l'acquisto della cittadinanza (come sembrerebbe), una volta cosi' trascritto l'atto di nascita, trovano applicazione geli artt. 95, 1 e 100 RSC.
Scolaro, se il padre fosse il dichiarante, ma in Siria mai accade una situazione del genere

Questo di cambiare i cognomi, agli stranieri che si naturalizzano italiani, fa un casino per loro, devono andare per il mondo con due passaporti con due nominativi diversi, il padre deve chiedere al PM la restituzione immediata, del suo cognome originale, che fa parte della sua identità VIOLATA PER L'ITALIA, e il figlio viene trascritto, italiano e col cognome ORIGINALE DEL PADRE, nominare diversamente a una persona, senza l'intervento di un giudice, e con/per una causa pienamente giustificata, a rito di legge, va contro l'art 18 RSC,
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Mer 14 Mar 2012 - 8:02 am    Oggetto: Rispondi citando

Diegop: perche' no? Potrebbe essere, senz'altro (mi era sfuggito: ... lo rincorrero').
Rimane, ovviamnete, da chiarire se il figlio sia nato prima/dopo l'acquisto della cittadinanza paterna, cioeì' se sia italiano ed art. 1 oppure, ricorrendone le condizioni, ex art. 14 L. 5/2/1992, n. 91 (anche se questa precisazione probabilmente nond etemrina particolari effetti, salvo che, forse, che per il procedimento e modalita' operative, sotto il profilo qui considerato).
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diego



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MessaggioInviato: Mer 14 Mar 2012 - 8:06 am    Oggetto: Rispondi citando

se non fraintendo, il primo post reca:
"ho ricevuto da un cittadino Siriano e divenuto italiano prima della nascita del figlio (Ex aire in un altro comune), un atto di nascita del bambino nato un anno fa' in Siria e mai trascritto in Italia. "
quindi il minore è italiano ex art. 1
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Diego Mosè Moro
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Sereno.SCOLARO



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MessaggioInviato: Mer 14 Mar 2012 - 8:17 am    Oggetto: Rispondi citando

Lo sapevo! Devo, proprio, mettere su un'altra moka !
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Sereno SCOLARO
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MessaggioInviato: Mer 14 Mar 2012 - 9:13 am    Oggetto: Rispondi citando

Diego, hai inteso correttamente: il bambino è NATO GIA' ITALIANO perchè il padre era già italiano al momento del..ehm...parto, avendo acquistato la cittadinanza italiana in seguito a sua adozione.

il padre ha in italia il cognome XY (un elemento del padre adottivo e il suo originario) e in Siria solo il cognome Y (quello originario).
Al figlio è stato attribuito SOLTANTO il cognome Y (originario siriano) e quindi è necessario, una volta trascritto in italia, uniformarlo al padre. Anche perchè è il padre stesso a pretendere che venga corretto assumendo ENTRAMBI GLI ELEMENTI XY con cui egli è identificato in Italia.

...

ho potuto verificare, sul Massimario di stato civile paragrafo 8.5. Correzione del cognome (art. 98, 2° comma del D.P.R. 396/2000) per i
nati all’estero
che sarebbe apprlicabile tale articolo.
Cito testualmente:
"Pertanto, in caso di soggetti nati all’estero ed in possesso sia della
cittadinanza italiana sia di quella di un paese estero, l’ufficiale di stato civile
procederà a trascrivere l’atto di nascita attribuendo al soggetto il cognome
indicato nell’atto di nascita. Resta fermo che l’interessato, in qualità di cittadino
italiano, al momento di tale trascrizione, potrà richiedere, con apposita istanzaall’ufficiale dello stato civile, l’applicazione della normativa italiana e quindi
l’acquisizione del solo cognome paterno (circolare prot. F/397-5226 del 15
maggio 2008)."


Da ciò ne deduco che ricevo l'atto così com'è e, in seguito a ISTANZA dell'interessato (o del genitore in caso di minori) potrò CORREGGERLO in base a tale articolo.

it's all right?
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Strefania



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MessaggioInviato: Mer 14 Mar 2012 - 9:16 am    Oggetto: Rispondi citando

ops ero io nella precedenterisposta, ma non avevo fatto il login...

Smile
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diego



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MessaggioInviato: Mer 14 Mar 2012 - 9:28 am    Oggetto: Rispondi citando

eh... che ci vuoi fare.. esiste la circolare f397/2008...
certo, sarebbe necessario verificare se abbia la doppia cittadinanza...
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MessaggioInviato: Mer 14 Mar 2012 - 11:03 am    Oggetto: Rispondi citando

Essendo il cognome paterno stato mutato nel decreto di cittadinanza, al figlio nato italiano, conseguentemente verrà attribuito lo stesso cognome, apponendo un annotazione a margine dell'atto. Salvo quanto previsto dalle circolari 4/10 e 397/08 ma così facendo si verrebbe a creare un difformità tra padre e figlio.
Come formula non utilizzerei però quella dell'art.98 c.2.
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La via dell'inferno è lastricata di buone intenzioni.
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diego



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MessaggioInviato: Mer 14 Mar 2012 - 11:28 am    Oggetto: Rispondi citando

Se nato italiano trova applicazione, con i limiti citati, l'articolo 98 comma 2; se avesse acquistato la cittadinanza con il padre, essendo nato prima del giuramento, allora muterebbe nei modi (analogamente) circolare k114/1999.
Probabilmente è anche interesse del padre, in questo caso, almeno dal punto di vista delle registrazioni italiane, "chiedere" di applicare l'articolo 98 comma 2; salvo egli stesso ritenga, per se, di ricorrere all'articolo 95 comma 3 o art. 84.
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Strefania



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MessaggioInviato: Mer 14 Mar 2012 - 6:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

anche io propendo per l'art. 98, su istanza dell'interessato, dopo aver trascritto l'atto con il cognome esattamente com'è sull'atto Siriano....
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diego



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MessaggioInviato: Mer 14 Mar 2012 - 6:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

ovviamente la trscrizione dovrebbe avvenire così com'è; mi ripeto, tuttavia: ha la doppia cittadinanza? e qui mi sorge un dubbio: dal momento che quella circolare prevede che l'articolo 98 comma 2 trovi applicazione su istanza di parte (mi vengono i brividi ogni volta che lo scrivo; io vorrei pagare le tasse su istanza di parte... faranno una circolare in merito?) in caso di possesso di doppia cittadinanza, il cittadino è tenuto a dimostrarmi documentalmente questo possesso? se si, cosa faccio? gli do un termine e se non adempia correggo automaticamente?

provoco.. ma neanche tanto...
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